Non ho trovato riscontri facendo un rapido search, e la cosa mi è parsa piuttosto strana![]()
Soprattutto perchè è stato un libro che mi ha tenuto per tre giorni di fila incollato alla poltrona per finirlo il prima possibile (esami permettendo).
Parte come un thriller: è la storia di David Caine, epilettico professore di statistica col vizio del gioco d'azzardo. L'aggravarsi malattia l'ha tenuto lontano dalle aule universitarie dove insegnava, mentre il suo vizio gli ha procurato problemi con un mafioso russo, gestore di una bisca clandestina.
Caine è un matematico eccezionale: sfrutta la sua capacità di calcolare le probabilità degli eventi (il tutto senza l'ausilio di carta, penna o calcolatrice) per vincere al gioco. Purtroppo, però, un evento - per quanto improbabile - non è impossibile!
Ed è su quest'ultima frase che si concentra tutto il resto del libro...
Detta così sembra una stupidaggine, ma fidatevi: non posso andare oltre perchè finirei per rovinare la lettura a tutti voi.
Vi basti sapere che Adam Fawer non ci risparmia nulla: il thriller è solo la "cornice" di questo splendido romanzo, che attraversa i secoli per proporci una visione della vita tra filosofia, superstizione, storia, fisica, matematica e - soprattutto - statistica!
Certo, a volte la grande "teoria del tutto" che Adam ci propone sembra un pochino "forzata", ma con un pizzico di immaginazione tutto torna a quadrare perfettamente ed anche una figura del tutto ipotetica, come il "Demone di Laplace", può entrare a far parte di questa fantastica ipotesi.
Bello, avvincente, scorrevole e scritto in modo immediato. Mi sento davvero di consigliarlo a tutti voi.
Voto 8
P.S.: se volete altre delucidazioni più "spoileranti" chiedette pure... altrimenti CORRETE IN LIBRERIA